Sito di recensione delle vacanze alle Maldive

Ciò di cui parlano i viaggiatori

Escursioni a Foththeyo

Escursioni a Foththeyo

Foththeyo è l’unica isola deserta che abbiamo visitato in escursione dal White Maakanaa Lodge per una sola volta nelle due nostre vacanze a Keyodhoo. L’anno scorso non ci siamo stati perché, così si erano giustificati, avevano detto che l’isola era troppo lontana, e in effetti durante il nostro soggiorno in aprile dell’anno scorso eravamo gli UNICI ospiti della Guest House, per cui capisco le loro motivazioni. Quando ci siamo andati quest’anno però eravamo un bel gruppo di ospiti. L’isola è molto lunga, ora deserta (non so se sia mai stata abitata da qualcuno), situata nella parte sud est dell’atollo di Vaavu, il nostro dhoni ci ha impiegato quasi due ore di navigazione per arrivarci da Keyodhoo. Prima di sbarcare ci siamo fermati lungo un reef nelle vicinanze per fare un po’ di snorkeling, e là abbiamo visto, oltre ad un polpo e ad altri pesci, la nostra prima aquila di mare, che tranquilla e senza fretta nuotava in acque poco profonde. I dhoni non riescono ad arrivare fino alle immediate vicinanze della spiaggia dell’isola, devono fermarsi abbastanza al largo per via del reef e di una laguna veramente ampia e poco profonda; per questo motivo ci siamo divisi in due gruppi e un po’ per volta siamo stati accompagnati fino alla riva con un leggero motoscafo. Allo stesso modo sono sbarcati i ragazzi del nostro staff, che hanno subito allestito un ampio spazio all’ombra in riva al mare con delle tende, sotto ad una delle quali , scavando sulla sabbia, hanno prima preparato un “tavolo” di sabbia decorato con fiori di cocco e foglie di palma, scavato poi delle lunghe buche per far posto alle gambe, e allo stesso modo, con foglie di palma, preparato il posto per sedersi...il tutto per il nostro pranzo, cotto e servito in riva al mare. Vicinissime alle nostre tende si trovavano delle altissime palme, alcune delle quali erano particolarmente inclinate verso la laguna, diventando così stupendi soggetti per foto e filmati da parte di tutti. L’isola, lunghissima, aveva davanti una laguna verde/turchese molto estesa e all’interno una vegetazione davvero fitta (e poco invitante a causa delle numerose zanzare), per cui, desiderando esplorarla, mi era rimasta la scelta di andare a destra, dove la vegetazione rigogliosa arrivava fino all’acqua e mi avrebbe costretto a camminare nella laguna, oppure a sinistra, dove la spiaggia bianca continuava a perdita d’occhio. Dato che da destra si vedevano arrivare altri turisti, ho scelto di esplorare dapprima quella parte di isola. Mi sono rapidamente resa conto che una stupenda vegetazione, con alberi anche caduti in riva al mare e lasciati come la natura li aveva posti, o con palme che sfioravano il pelo dell’acqua, era il soggetto fotografico preferito da chi non volgeva lo sguardo alla laguna calma, in cui si vedevano nuotare squaletti in acqua bassa. Era davvero piacevole camminare così in quel mare caldo e calmissimo, tuttavia la strada da percorrere non è stata davvero lunga, perché dopo poche decine di metri sono arrivata alla punta dell’isola, che non si vedeva dalla nostra posizione, e là si trovava un altro gruppo di turisti, italiani come noi, e come noi sistemati sotto delle tende costruite dallo staff delle loro imbarcazioni con pali ed ampi teli rettangolari. Anche in quel punto la laguna era abbastanza ampia, però con macchie scure che denotavano la presenza di coralli, e da quella posizione potevo vedere il nostro dhoni e altre due imbarcazioni ancorate un po’ al largo. Allontanandomi dalla riva, con l’acqua sempre bassa che al massimo mi arrivava alle cosce, ho potuto vedere e fotografare Foththeyo in tutta la sua lunghezza, con la sua rigogliosa vegetazione che in alcuni punti terminava direttamente nell’acqua. All’inizio avevo pensato e sperato di poter fare il giro completo dell’isola a piedi, ma vedendone in quel momento le dimensioni ho capito che sarebbe stato impossibile, per cui sono rapidamente tornata indietro, incamminandomi poi lungo la spiaggia di sabbia bianca e fine che si allungava verso sinistra, per vedere quali sorprese poteva riservarmi quella parte di isola. Un po’ più avanti due ragazzi di un’altra Guest House stavano caricando dei grossi tronchi secchi sul loro motoscafo (forse per bruciarli?), ma nessun altro, fino a dove potevo arrivare con lo sguardo. Mi sono venute in mente le spiagge affollate italiane, il caos dei bagnanti in certe località e in certi periodi….là la pace assoluta, una meraviglia. Avevo a sinistra il verde delle piante, a destra l’azzurro della laguna, sotto i piedi il bianco della sabbia...nient’altro...in fondo però tra le piante si vedeva una specie di traliccio e, non avendo altro da fare, ho camminato ancora un po’ per capire meglio di cosa si trattasse...non l’ho capito...forse un ripetitore satellitare...non ho indagato oltre, anche perché sapevo che a breve saremmo dovuti partire per il ritorno, data la lontananza da Keyodhoo, e non volevo creare problemi allo staff, per cui me ne sono tornata indietro, soddisfatta comunque della magnifica camminata in quel paradiso.
Escursioni ad Hulhidhoo

Escursioni ad Hulhidhoo

Hulhidhoo è un’isola privata e quest’anno, per chi fosse interessato, per sbarcarci si spendono 10 dollari a testa (mentre l’anno scorso era ancora gratis). Io e mio marito siamo andati in due escursioni diverse, effettuate a pochissimi giorni di distanza una dall’altra, ma con due diversi gruppi di amici, entrambi molto estroversi e simpatici. L’anno scorso Hulhidhoo non ci aveva molto entusiasmato; più che l’isola in sé, che di particolare aveva per me soltanto un grandissimo numero di paguri, ci erano piaciute soprattutto le visuali che si potevano avere da lì guardandoci intorno. A nord, dal lato dell’isola opposto a quello su cui si sbarca, si può ammirare Aarah, con la sua bella laguna chiara che contrasta con il blu della pass che la separa da Hulhidhoo. Ad est si vede l’oceano, al di là di una punta in cui si frangono le onde per un reef molto vicino alla superficie, a sud Thinadhoo e i vari colori della laguna di Hulhidhoo e ad ovest una bella e lunga lingua di sabbia, che non è proprio di sabbia sottile come il talco, essendo un po’ granulosa a causa dei coralli, ma è l’unica che c’è, perché lungo gli altri lati dell’isola la riva è ricoperta più da ghiaino, formato per la maggior parte da resti di coralli. L’anno scorso però non eravamo in compagnia, ed essendo per la prima volta ospiti in una guest house, ci sentivamo un po’ intimiditi, imbarazzati, inesperti...imbranati, in parole povere, per cui non abbiamo avuto il coraggio di gironzolare in esplorazione dell’isola, e ci siamo persi le belle immagini di lei che invece abbiamo avuto l’occasione di vedere quest’anno. Quest’anno, in compagnia, abbiamo fatto il giro completo dell’isola, un po’ tra la folta vegetazione, un po’ camminando lungo la riva, scoprendo mucchi di resti di coralli, palme con amache per il relax, aironi tranquillamente accanto alla riva, oltre all’angolo in cui i guardiani dell’isola avevano piantato le loro tendine per la notte, o a quello in cui avevano disposto sul terreno innumerevoli vasetti con piantine esotiche in coltivazione, o a dove una tendina isolata attendeva probabilmente turisti desiderosi di trascorrere la notte in un’isola deserta, o al...pollaio, senza contare una chioccia con dodici pulcini che grattava con le zampe tra le foglie secche in cerca di qualcosa da beccare, seguita a breve distanza da un galletto che cantava in continuazione! Dove l’anno scorso c’erano due corti tavoli grezzi con alcune panche, verso la punta di sabbia, quest’anno abbiamo trovato soltanto due sdraio molto caratteristiche fatte di legno, e un’asse di legno sorretta da due arbusti, per potersi sedere ad ammirare Aarah al di là della pass. Proprio di fronte alla zona di sbarco invece, quest’anno abbiamo trovato una bellissima tettoia, con due lunghi tavoli affiancati da panchine, che insieme al alcune sdraio di corda (di quelle tipiche dei Maldiviani) formavano una splendida zona in cui poter sostare all’ombra per pranzare o per il relax. Oltre ad una maggiore esplorazione dell’isola, questa volta abbiamo esplorato di più anche il mare attorno ad Hulidhoo: in tutte e due le escursioni infatti al pomeriggio abbiamo fatto fatto un po’ di snorkeling lungo il reef dalla parte di Aarah, una volta in compagnia degli amici e una volta accompagnati dallo staff, che ci seguiva con un barchino per assicurarsi che non ci fossero problemi al momento della risalita, poiché la corrente in quella zona potrebbe anche essere abbastanza forte da disturbare. Non abbiamo fatto incontri di pesci particolari, ma è stato comunque piacevole. Tra le varie escursioni a cui abbiamo partecipato, quelle ad Hulhidhoo sono quelle che mi hanno entusiasmato di meno, perché l’isola è sì bella, ma la sua laguna secondo me non regge il paragone con quelle di Aarah e Bodumohoraa. Unico punto a favore di Hulhidhoo è la sua vicinanza ad un reef molto bello, quello di Dhiggaa, ricchissimo di nuvole di pesci perché si trova accanto ad una pass con molta corrente, ed ogni volta che si andava in escursione a questa isola non potevamo non fermarci a fare snorkeling lungo quel reef, il preferito tra tutti. Questa è comunque soltanto la mia opinione...ciascuno ha i propri gusti!
Escursioni a Bodumohoraa

Escursioni a Bodumohoraa

Nelle due settimane trascorse a Keyodhoo quest’anno, non potevano mancare anche due escursioni all’isola deserta di Bodumohoraa, che si trova nella parte sud dell’atollo di Vaavu. L’anno scorso l’avevamo chiamata “l’isola sporca”, per l’enorme quantità di rifiuti che la circondavano e che si trovavano soprattutto nella parte dell’isola che volge verso l’interno dell’atollo. Erano una quantità impressionante di plastica, lattine e vetri, che deturpavano la bellezza dell’isola e contrastavano enormemente con la bellezza del mare e i colori della laguna in quell’angolo delle Maldive. Quest’anno volevamo innanzi tutto vedere se la situazione fosse migliorata, se i Maldiviani avessero posto in atto iniziative per pulire un pochino le spiagge, e devo dire con sollievo che effettivamente un miglioramento c’è stat Quando ho pubblicato poco fa in un forum dei video sulla laguna di Bodumohoraa, alcuni commenti sono stati del tipo “peccato che l’isola al suo interno sia piena di rifiuti!”...ebbene, è vero che lungo la riva del mare si trovavano ancora decine e decine di bottiglie e simili, lasciati da turisti o portati dal mare, ma erano come minimo la ventesima parte di quello che avevamo trovato l’anno scorso, per cui da questo punto di vista io posso affermare che sicuramente la situazione sia migliorata, speriamo soltanto che il monitoraggio e le azioni di pulizia continuino. L’altro motivo per cui desideravamo tornare a Bodumohoraa era il suo reef, perché l’hanno scorso, di fronte a quella bellezza della natura, io e mio marito eravamo rimasti estasiati: mai avevamo visto una tale ricchezza di coralli e pesci fino a quel momento, e io non avevo esitato a definirli “i più belli tra quelli visti nella mia vita fino ad allora”. Quando parlo di “reef di Bodumohoraa”, dal momento che l’isola nelle sue strette vicinanze ha solo laguna e pochissimo reef, mi riferisco al reef dell’isolotto che si incontra sulla destra quando ormai si sta per arrivare a destinazione. E’ un isolotto piccolo, su cui non si può sbarcare, coperto interamente di vegetazione e che dal lato rivolto verso il mare interno ha un reef...che purtroppo però quest’anno non mi ha entusiasmato per niente, anzi, era talmente grigio e privo di colore che, se non fosse per i colori della laguna di Bodumohoraa, non meriterebbe proprio di tornarci. A Bodumohoraa abbiamo trovato tempo splendido in entrambe le escursioni, ma soltanto nella prima abbiamo fatto una passeggiata attorno a tutto il perimetro dell’isola per esplorarne i cambiamenti : pochi, in verità... la punta di sabbia più lontana dal punto di sbarco ci è parsa più corta, erosa dal mare, mentre era più ampia, e con diversi turisti, la punta di sabbia che si stende ad est, verso l’isolotto di Thun’duhuraa, la situazione rifiuti era migliorata, e qualcuno aveva fatto con la sabbia e dei granelli di vegetazione più scuri il disegno di una manta in riva al mare. Questo disegno era così bello e realistico che i miei amici, vedendo le foto, mi chiedevano se fosse stata una vera manta, morta in riva al mare. Durante la seconda escursione invece abbiamo dedicato più tempo al relax in acqua e allo snork attorno al nostro dhoni, vicino al quale si trovava una macchia di coralli, sempre grigi, ma popolatissimi di pesciolini che nuotavano in gruppi compatti ed erano comunque molto belli da vedere. A parte i rifiuti, a me Bodumohoraa piace moltissimo e secondo me ha , insieme ad Aarah, il primato della laguna più bella dell’intero atollo (questo ovviamente è riferito alle mie esperienze fino a questo momento), ci tornerei volentieri anche subito!
Escursioni ad Anbaraa

Escursioni ad Anbaraa

Quest’anno, mentre eravamo ospiti del White Maakanaa Lodge a Keyodhoo, abbiamo fatto due escursioni anche all’isola privata di Anbaraa e, come ci era capitato per l’isola di Aarah, anche ad Anbaraa ci siamo trovati di fronte a grossi cambiamenti avvenuti nell’isola, sempre dovuti a lavori in corso per trasformare anche questa splendida isoletta privata in resort. Prima novità, rispetto a maggio 2016: abbiamo trovato un bellissimo pontile nuovo! Veramente ben fatto e funzionale, un lavoro doveroso, perché le assi del pontile vecchio erano veramente corrose, poco sicure e talvolta addirittura mancanti. Ma poi...tra tutte le costruzioni che avevamo visto lo scorso anno, ne era rimasta in piedi solo una, una piccolissima casetta che quest’anno era adibita a moschea. Forse tra gli arbusti in riva al mare c’erano pure un paio di bagni, fatti da lamiere e qualche asse di legno fatiscente (o erano pezzi di muratura?), ma erano così malridotti che non ho neanche avuto il coraggio di avvicinarmi. Non c’era neppure quel simpatico ragazzo sempre sorridente dal Bangladesh che faceva il guardiano l’anno scorso, abbiamo notato solo un gruppetto di ragazzi che facevano chissà quali lavori, dal momento che non li ho visti occuparsi di niente in particolare. All’interno di un sottile strato di vegetazione, che bloccava la visuale dal mare, le costruzioni di prima erano state sostituite da un grande spiazzo, in cui si trovavano mucchi di rottami, di lamiere, di rami tagliati...niente di bello. Anche la vegetazione mi sembrava diminuita, soprattutto dalla parte del pontile. Abbiamo trovato aumentata in lunghezza ed in ampiezza la lingua di sabbia, sempre bella, anche in caso di cielo nuvoloso, mentre siamo stati molto delusi dal reef vicino all’isola, che speravamo di trovare molto più colorato, invece a quanto pare anche là ad Anbaraa i coralli hanno perso i loro colori e la loro vitalità come in quasi tutte le altre parti dell’atollo a causa del troppo caldo della scorsa estate. Durante la prima delle due escursioni ad Anbaraa abbiamo fatto snorkeling dalla parte destra del pontile, e sinceramente i coralli in quella zona erano così ingrigiti che non riuscivo proprio a ritrovare i ceppi di coralli colorati e le anse fotografate lo scorso anno; in compenso abbiamo visto un bellissimo gruppo di pesci pipistrello che nuotavano vicinissimi a riva. In quell’occasione il tempo non ci è stato favorevole e, nonostante il nostro staff avesse preparato per noi un magnifico tavolo per pranzare addirittura con i piedi in acqua, abbiamo dovuto rifugiarci tutti sul dhoni per pranzare, e partire prima del previsto per il ritorno a Keyodhoo, per l’arrivo di un acquazzone abbastanza violento. L’esperienza è stata assolutamente migliore durante la seconda escursione, quando un sole splendido ci ha accompagnato per tutta la giornata. In quell’occasione abbiamo esplorato il reef dalla parte sinistra del pontile (cosa che non avevamo fatto neppure lo scorso anno), accompagnati dal manager della nostra Guest House Fittey, e là abbiamo soddisfatto veramente il nostro amore per lo snorkeling, non tanto per i coralli, che erano comunque spenti e grigi, quanto per la quantità e la varietà di pesci visti. Siamo risaliti dallo snorkeling proprio sulla punta della lingua di sabbia, dopo una lunga curva del reef vicino alla laguna verde dell’isola. In quell’occasione abbiamo pranzato in ottima compagnia proprio sulla lingua di sabbia, con del pesce freschissimo appena pescato dallo staff, e dopo ci siamo rilassati al sole per buona parte del pomeriggio, gustandoci con gli occhi e con lo spirito gli splendidi colori della laguna e del cielo di Anbaraa.
Escursioni ad Aarah

Escursioni ad Aarah

Quest’anno, durante il nostro soggiorno presso la Guest House White Maakanaa Lodge di Keyodhoo, abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di poter andare in escursione in questa meravigliosa isoletta del Vaavu Atoll per ben due volte. La prima volta è stata il giorno dopo il nostro arrivo a Keyodhoo, praticamente è stata la nostra prima escursione di quest’anno. Non era una giornata particolarmente limpida, e quando il cielo è velato a dire il vero anche i colori del mare non rendono al meglio l’immagine splendida che di solito le Maldive danno di sé, ma avevo un conto in sospeso con Aarah dall’anno scorso, un desiderio non realizzato che mi stava particolarmente a cuore, per cui il cielo velato e la laguna di Aarah non proprio luminosa non erano particolarmente importanti per me quel giorno. L’anno scorso, dopo il mio ritorno a casa, avevo saputo in un forum che in un certo punto della laguna di Aarah, proprio sul bagnasciuga, si potevano trovare le vongole. Raccoglievo le vongole con il mio papà quando ero bambina in riva al mare lungo i lidi veneziani, e non mi sarei mai aspettata che ci fossero le vongole anche su isole coralline come le Maldive!!!! Ad Aarah si trovavano le vongole!!! Dovevo assolutamente tornarci, e provare a trovare quei molluschi, solo così sarei stata contenta, mi sarebbe sembrato di tornare indietro negli anni….e in che laguna! Arrivati sulla spiaggia di Aarah insieme ai nostri compagni di Guest House, inizialmente abbiamo scelto di fare il giro dell’isola, per vedere quali lavori fossero stati fatti dall’anno scorso, dato che avevo letto, sempre nel forum di cui ho scritto sopra, che il proprietario dell’isola aveva intenzione di trasformare quello splendido isolotto in un resort. Effettivamente abbiamo potuto vedere diversi cambiamenti da come ci ricordavamo noi. Moltissima vegetazione era stata tagliata nel lato ovest della spiaggia, verso la laguna interna dell’atollo, ed era stata accatastata in enormi mucchi, in attesa di essere trasportata via. C’erano sacchi di sabbia ammucchiati ovunque, lungo tutto il lato ovest soprattutto, ma anche altrove, e diversi paletti piantati in acqua a poca distanza dalla riva, sempre nel lato posteriore dell’isola. Anche una certa struttura galleggiante (il cui uso è per me sconosciuto), che l’anno scorso era ad est nel bel mezzo della laguna, era stata spostata dal lato ovest. Tutto brutto da vedere, e triste soprattutto, ma d’altra parte sapevamo che c’erano lavori in corso… L’anno scorso per fare il giro dell’isola in alcuni punti dovevamo camminare nell’acqua, talmente era fitta la vegetazione lungo la riva….quest’anno assolutamente no, tutto tagliato! Che desolazione! C’era ancora la lunga e sottile lingua di sabbia che si allungava verso nord, e in più, verso Hulhidhoo, si stava formando una nuova lingua di sabbia, molto ampia e bellissima. Molti turisti (noi compresi) camminavano avanti e indietro con l’acqua alle caviglie, armati di macchina fotografica, dato che da quella posizione, ovunque ti girassi, potevi avere davanti un’ immagine più bella dell’altra : Aarah, la laguna verde-azzurro che si ha davanti all’arrivo, il mare aperto con tre-quattro sfumature diverse a seconda della profondità, Hulhidhoo, la laguna ad ovest dell’isola…un incanto, nonostante il cielo velato. Finito il giro, e tornati al punto di partenza, abbiamo trovato i nostri nuovi amici già sistemati sui lettini a chiacchierare, a prendere il sole o a spalmarsi crema solare, mentre Fittey, il manager della nostra Guest House, e gli altri ragazzi dello staff erano indaffarati a preparare per noi un tavolo in riva al mare con tutto il necessario per pranzare di dì a poco. Ah, non ho detto che, mentre facevo il giro fotografico di cui ho scritto sopra, io con noncuranza ogni tanto affondavo un piede nella sabbia, sul bagnasciuga, alla ricerca di vongole: se c’erano, DOVEVO trovarle! Invece fino a quel momento non avevo proprio trovato nulla...forse stavo cercando nel posto sbagliato... forse sarebbe stato meglio chiedere consiglio a Fittey… Ho aspettato che Fittey si liberasse un momento dal suo lavoro e mi sono fiondata da lui: “DOVE devo cercare per trovare le vongole? So che qui ci sono!” “Sì”, mi dice Fittey indicandomi due anse della laguna, “cerca qua e là”. Detto fatto. Che soddisfazione! Le AVEVO FINALMENTE TROVATE! Non mi stancavo mai di rovistare tra la sabbia con i talloni (perché ho problemi con le ginocchia, altrimenti sarei stata inginocchiata in acqua a frugare con le mani!), mettendo le vongole trovate in una borsetta di nylon. Avremmo mangiato spaghetti con le vongole il giorno seguente! La cosa più simpatica però è stato vedere i miei compagni di escursione avvicinarsi incuriositi ad uno ad uno per vedere cosa stavo facendo con tanto impegno, e mettersi anche loro a cercare le vongole con me, chi con i piedi, chi con le mani! Che giornata stupenda! (Ho postato anche una foto con le vongole trovate!) La seconda volta è stata proprio il giorno della nostra partenza, con un tempo splendido, il cielo terso e una laguna dai colori così belli che non potevano essere migliori di come erano. I nostri compagni di escursione non erano più gli stessi della volta precedente, dato che erano già partiti per l’Italia, ma una famiglia molto simpatica, con tre figli abbastanza grandi, che proveniva dalla nostra stessa regione, ed una giovane coppia da Roma. Io ovviamente avevo raccontato loro della possibilità di trovare le vongole, e della curiosa e simpatica esperienza che avevamo fatto la settimana precedente, ma non ero più interessata a raccogliere nuovamente molluschi. Ho mostrato loro dove li avevamo raccolti (ma a dire il vero stavolta in quell’area se ne trovavano davvero pochi) e mi sono soltanto rilassata sul lettino a guardarmi intorno per memorizzare quel paradiso, che di lì a poco avrei lasciato….ed è stato allora che ho notato due persone (residenti ad Aarah) intente a raccogliere qualcosa in un’ansa completamente diversa della laguna...ma cosa mai stavano facendo? Non ci ho impiegato molto a capire che si trattava di vongole! L’ho fatto notare ai nostri nuovi amici...ed è scoppiata la vongole-mania! Tutti, adulti e ragazzi, si sono seduti in acqua a prendere il sole, godersi il mare e contemporaneamente scavare con le mani nella sabbia raccogliendo vongole. Non so quanto abbondante sia stato il loro “bottino”, ma ho visto in seguito le foto degli spaghetti alle vongole che anche loro si sono gustati il giorno dopo, quando noi ormai eravamo a casa in Italia a sospirare già di nostalgia!
Delusione

Delusione

Quest’anno Emirates è stata in parte una grande delusione per noi, soprattutto per quanto riguarda il viaggio di andata. Andiamo con ordine. La partenza da Venezia è stata puntuale ed il personale efficiente, l’imbarco è avvenuto ordinatamente ed è stato gestito bene, con calma e professionalità. L’aereo era impeccabile, i monitor individuali erano ampi, luminosi e funzionanti, i sedili comodi e abbastanza distanziati tra loro. Il pasto (ottimo) è stato servito puntualmente e senza intoppi e le hostess molto premurosamente passavano e ripassavano lungo i corridoi per informarsi se qualcuno desiderasse qualcosa in più da bere o avesse altre esigenze. Gli intoppi sono iniziati quando siamo arrivati in vicinanza di Dubai. Eravamo in perfetto orario, ma, non sappiamo per quale motivo, l’aereo della Emirates, un 777-300, invece di avviarsi verso la pista di atterraggio dell’aeroporto, ha cominciato a girare in tondo, o avanti e indietro, sopra la città di Dubai e dintorni, senza accennare ad una discesa. Sembrava evidente che il nostro aereo non avesse l’autorizzazione ad atterrare….ma la cosa è andata avanti per quasi un’ora!!! A noi passeggeri non è stata fornita alcuna spiegazione, semplicemente siamo stati in volo sopra Dubai senza capirne il motivo! Per fortuna la sosta per il transito a Dubai era prevista di una durata di circa quattro ore, per cui non ci siamo preoccupati più di tanto, ma un volo di sette ore invece che sei è stato per lo meno seccante e decisamente più “stancante”! Dopo le ore di pausa tra il volo Venezia - Dubai e Dubai – Malè, ci siamo finalmente avviati verso il gate di partenza. L’orario per il decollo era previsto alle 4.35 del mattino. La gente in attesa si ammassava in modo incredibile verso il gate di uscita, che purtroppo però ha aperto con almeno un quarto d’ora di ritardo. L’imbarco sembrava non cominciare mai, mentre la sala d’attesa si riempiva all’inverosimile, con gente in piedi in tutti i corridoi, dato che ormai non c’erano più posti a sedere liberi. Quando finalmente l’imbarco è cominciato, questo è avvenuto in modo decisamente caotico, senza alcun annuncio per comunicare ai passeggeri le priorità dei vari settori. C’erano passeggeri della business class che non riuscivano ad avanzare tra la calca per imbarcarsi per primi, e disabili che si facevano addirittura spostare in parte per non venire troppo schiacciati nella ressa. Alla fine bene o male tutti sono riusciti a salire sull’aereo, ma purtroppo le nostre vicissitudini non erano ancora terminate, perché invece che partire subito per recuperare il ritardo accumulato, il nostro vettore è rimasto fermo sulla pista, con noi bloccati nei nostri sedili, per almeno altre due ore!!! La partenza da Dubai quindi è avvenuta con due ore di ritardo (e ancora una volta senza dare alcuna spiegazione ai passeggeri, solo scuse), con conseguente arrivo a Malè due ore dopo l’orario previsto. Volo di andata quindi decisamente negativo; per fortuna niente di tutto questo è accaduto dopo il soggiorno alle Maldive, durante il volo di ritorno a casa, dato che ogni tratta è stata regolare e compiuta con puntualità. E’ rimasto comunque il disagio della lunghissima sosta a Dubai durante il viaggio di ritorno (circa sette ore), anche se sapevamo che era una sosta prevista e programmata. Penso che in futuro, se posso, eviterò di prenotare con Emirates, sia per la lunga sosta che puntualmente mi ritrovo al ritorno, sia perché, tutto sommato, anche Emirates ha i suoi difetti.
Meraviglioso ritorno a "casa"

Meraviglioso ritorno a "casa"

Il nostro ritorno al White Maakanaa Lodge, dopo la meravigliosa esperienza dello scorso anno, è stato come un ritorno a casa: i nostri amici del Maakanaa ci aspettavano al pontile con un mazzolino di fiori in mano, e ci siamo tutti abbracciati con grande emozione. Abbiamo ritrovato il nostro Fittey, manager, amico, guida instancabile, accompagnatore sempre presente in ogni escursione o snorkeling, fotografo, interprete…., il capitano Rashaad, simpatico come sempre, Adam ottimo cuoco e aiutante del capitano nelle escursioni in barca, Ibrahim, quest’anno con il ruolo di cameriere, e Adam, il responsabile della struttura, di una squisita gentilezza verso di noi in ogni occasione. Abbiamo conosciuto anche due nuovi componenti dello staff: Machey, che si preoccupava di farci trovare la camera in ordine due volte al giorno (e per due volte anche decorata finemente con fiori), e Guvel, un giovane ragazzo del Bangladesh, premuroso, simpatico e generoso aiutante dello staff durante tutta la giornata. Abbiamo trovato diverse novità rispetto allo scorso anno, che hanno sicuramente dato un valore aggiunto al nostro soggiorno. La prima novità è stata una zona relax e soggiorno, sotto una tettoia di legno e foglie intrecciate, a fianco della struttura principale; là, prima di entrare nella Guest House, era stata predisposta un’area relax, con poltroncine e amache davvero confortevoli, alcuni tavoli con posacenere e dei ceppi di legno laccato bianco. In quella zona ci si trovava al mattino, quando si aspettava di partire tutti insieme per le escursioni, o prima di pranzare, o dopo cena per fare due chiacchiere o fumare una sigaretta. La zona ristorante poi è stata arricchita di tavoli e portavivande, di decorazioni e lampade colorate, ed è stato creato un angolo in cui servirsi da soli delle varie portate, sempre ricche e gustosissime. Nuova è stata anche la zona “partenza” dei dhoni, spostata dal porto verso una parte di mare più vicina alla guest house e quindi più facilmente raggiungibile e infine una spiaggia per i turisti decisamente più pulita. (Il fondale marino di fronte a quella spiaggia, specialmente ai lati, rimane comunque da ripulire a fondo….fa pena vedere dei bei pesci nuotare in mezzo a stracci, bottiglie e immondizie varie, ma ritengo che sia davvero difficile riuscire in tale operazione di pulizia...speriamo che gli abitanti di Keyodhoo trovino una soluzione!) Il nostro soggiorno è stato davvero entusiasmante: ogni giorno si partiva per escursioni verso isole deserte, o lingue di sabbia, o isole private, fermandoci per fare snorkeling su reef pieni di splendidi pesci. Abbiamo esplorato dei reef che l’anno scorso non avevamo avuto l’occasione di conoscere, due nuove lingue di sabbia e una nuova isola deserta, molto lontana da Keyodhoo, Foththeyo. Abbiamo fatto poi due escursioni di pesca davvero eccezionali, con grandissima soddisfazione sia di mio marito, appassionato da anni di questo hobby, che degli altri partecipanti alle escursioni. Eravamo insieme ad una compagnia di amici veramente simpatici e allegri, ospiti come noi del Maakanaa, alcuni provenienti dai dintorni di Milano, altri veneti come noi, dalla provincia di Vicenza. Gli amici lombardi erano già stati al White Maakanaa l’anno scorso come noi, e come noi si erano trovati così bene da scegliere di tornarci anche quest’anno. Con questi amici ci siamo davvero divertiti a chiacchierare, pescare, nuotare, trovare vongole, fotografare , fare snorkeling e scoprire gli angoli più belli di quei magici posti. Quest’anno l’unica nota davvero triste per noi, che amiamo moltissimo fare snorkeling lungo quei reef così ammirati più e più volte lo scorso anno per i loro splendidi coralli colorati, è stato scoprire che tutti i coralli, ma proprio tutti, erano morti, sbiancati e diventati addirittura marroncini….l’acqua troppo calda della scorsa estate aveva proprio fatto morire tutto il reef, almeno nella parte superficiale visibile fino a tre-quattro metri di profondità. Per fortuna non sono mancati i pesci, in grande quantità soprattutto accanto a quei reef, vicino ai quali scorreva una corrente abbastanza sostenuta: nuvole di pesci farfalla dal vessillo, o pesci chirurgo, o pesci unicorno si avvicinavano a noi quasi con curiosità. Anche al villaggio di Keyodhoo, oltre che alla guest house, abbiamo trovato delle novità. C’erano lavori in corso al piccolo parco giochi dei bimbi piccoli, che di sicuro al momento non riescono ad utilizzare le loro giostrine, abbandonate qua e là tra buche, attrezzi da lavoro e blocchi di cemento. Forse ci faranno un piccolo campo da calcio per i bambini, ma non ne sono sicura. Invece dal lato della centrale elettrica stavano costruendo un campetto per la pallavolo riservato ai turisti e un campo da bocce, mentre accanto al porto abbiamo visto un nuovo bar, molto grande, in cui anche noi un pomeriggio siamo andati a fare merenda accompagnati dal nostro Fittey. Non lontano da questo bar, affacciato su un cortile circondato da edifici, si trova poi un grande stanzone quasi del tutto vuoto, dato che all’interno ci sono soltanto sedie, sulla destra, e un palco rialzato sulla sinistra. In questo stanzone abbiamo trascorso due serate splendide insieme ai nostri amici del Maakanaa, ascoltando un gruppo di abitanti di Keyodhoo (tra cui anche il nostro bravissimo capitano Rashaad ), che suonando i tamburi cantavano dei tipici canti maldiviani, molto ritmati ed entusiasmanti, invitandoci quindi a ballare con loro. Ci siamo davvero divertiti!!! Abbiamo trascorso due settimane all’insegna del relax e del divertimento, e al momento della partenza, davvero, avevo un nodo in gola e gli occhi lucidi...mi sembrava di allontanarmi da casa! Grazie di tutto, cari amici del White Maakanaa Lodge!
La più bella escursione della mia vita

La più bella escursione della mia vita

Durante la nostra vacanza a Keyodhoo, alla Guest House White Maakanaa Lodge, abbiamo avuto modo di effettuare varie escursioni, poiché il nostro soggiorno in questa struttura durava due settimane. Siamo andati ad una lingua di sabbia, a varie isole deserte e ad isole private, ma la più bella di tutte queste escursioni è stata sicuramente quella effettuata per andare ad Aarah, che è un’isola privata a nord di Hulhidhoo e a sud di Alimathà, nell’atollo di Felidhoo. Innanzi tutto siamo stati fortunati con il tempo, perché abbiamo avuto una splendida giornata di sole, che ci ha fatto apprezzare ancora di più i colori e la trasparenza del mare, e la quiete dell’isoletta, e poi eravamo gli unici ospiti in tutta l’isola!!!! L’isoletta di Aarah è un piccolo diamante nell’oceano, e non tanto per i cespugli, le palme e la vegetazione che ha nel suo interno (che più o meno è la stessa che si vede in tutte le isole deserte dell’atollo), e neppure per le strutture che vi si trovano (sono tutte abbastanza fatiscenti e l’unica di carina è la piccolissima moschea), ma per la spiaggia che la circonda e le acque di quell’azzurro-verde incredibile che varia di ora in ora nell’arco della giornata e a seconda delle nuvole che velano il cielo. Quando il nostro Dhoni si è avvicinato alla riva, un giovane guardiano è uscito da una lunga abitazione che si vedeva al centro dell’isola, di fronte al pontile, e si è avviato lungo la spiaggia verso di noi. Sapevo che per sbarcare su Aarah dovevamo pagare una tassa di 15 dollari a testa e ho subito pensato che quel giovane venisse a riscuotere il denaro. Ho visto infatti che il nostro capitano Rashaad pagava il giovane, scambiando qualche parola con lui. Poco dopo il giovane se ne andava, allora lo staff della nostra Guest House ha cominciato a piantare sulla sabbia, vicino alla punta del lato sud-est di Aarah, una tenda quadrata sorretta da quattro aste di metallo, ha poi spostato all’ombra della tenda un paio di lettini, scelti tra quelli che si trovavano non molto lontano, ed ha fatto un gesto eloquente verso di noi come per dire “Accomodatevi!” Mi sono sentita trattata come una regina….unici ospiti dell’isola, una tenda tutta per noi, l’isoletta da esplorare a nostra disposizione, un panorama incantevole, un mare liscio e caldo, un cielo limpido e un sole splendente...cosa potevamo volere di più dalla vita?! Prima di sdraiarci sui lettini, abbiamo preferito fare subito un giro esplorativo dell’isoletta, per scattare foto ricordo...quasi tutte scattate rivolgendoci verso il mare! Alla nostra destra avevamo Hulhidhoo, ed il mare che ci separava da quell’isola deserta, su cui eravamo già stati, era di un bellissimo verde smeraldo, che ci indicava anche un mare abbastanza profondo. Alla nostra sinistra c’erano pezzi di legno, che potevano essere di una vecchia costruzione o un vecchio pontile, e una vegetazione abbastanza intricata. Proseguendo per il nostro giro lungo la spiaggia siamo presto arrivati ad una stupenda lingua di sabbia che si allungava verso nord. Abbiamo camminato fino alla punta di quella lingua di sabbia, poi ci siamo girati verso Aarah. Da quella posizione si poteva riprendere l’isoletta intera, inquadrando il mare da entrambi i lati della lingua di sabbia. Abbiamo indugiato a lungo in quel punto, per metà immersi nell’acqua calda della laguna, a guardare in lontananza il nostro dhoni, la tenda che ci aspettava, la laguna trasparente da sembrare fatta di acqua potabile, Hulhidhoo… Alla fine siamo ritornati alla nostra tenda, e là abbiamo ricominciato a fotografare la vicina Hulhidhoo, con in primo piano la meravigliosa e calmissima laguna di Aarah, il pontile sul mare verdissimo, il nostro dhoni ancorato sulla sabbia… Non ci stancavamo mai di scattare foto, forse perché non avevamo mai visto nella nostra vita un ambiente così meraviglioso e con dei colori simili, o forse perché avevamo paura di poterci dimenticare le immagini di quel mare calmissimo, sotto un sole cocente ed un cielo limpidissimo. Finite le foto ci siamo tuffati in quelle acque calde e calme per almeno un’oretta, rilassati e felici. Ne siamo usciti soltanto quando lo staff del nostro dhoni ci ha chiamati per il pranzo. Finito di pranzare, siamo tornati sotto la tenda preparata per noi a rilassarci guardando il mare: puro relax fino alle 16.00 circa, orario previsto per il ritorno a Keyodhoo. Dopo il mio ritorno a casa, in Italia, leggendo tra i commenti scritti da un’amica di Facebook una recensione su Aarah, sono venuta a sapere che lei e i suoi amici, durante la stessa escursione, avevano trovato delle vongole sotto la sabbia della laguna, proprio in riva al mare accanto alla posizione in cui si trovava la nostra tenda. Sono rimasta sbalordita da una cosa del genere! Non ci avrei mai pensato, ed era una notizia vera, documentata da fotografie! Quando ero bambina andavo sempre con mio padre in cerca di vongole in riva al mare dalle nostre parti…mi sarebbe piaciuto moltissimo farlo anch’io! Chissà se avrò ancora l’opportunità di farlo! Ho saputo infatti che il proprietario di Aarah ha intenzione di trasformare l’isoletta in un resort, e la cosa mi rattrista moltissimo. Temo che venga trasformata in un resort dai prezzi esagerati, irraggiungibili da persone semplici come noi, e temo ancora di più che vengano costruiti dei bungalows overwater, che secondo me sono orribili e rovinano un ambiente bello e naturale come quello che si vede nelle isole deserte e disabitate. Per ora, finché non sarà trasformata in un resort, per sbarcare su Aarah ciascuno dovrà pagare una tariffa pari a 15 $, ma le sensazioni che vi si provano li valgono davvero tutti ed è una esperienza che davvero non si può perdere se ci si trova da quelle parti..
Incontro di pallavolo

Incontro di pallavolo

Durante la nostra recente vacanza a Fihalhohi abbiamo avuto modo di scoprire quanto sia grande la passione per la pallavolo per il personale che lavora su queste piccole isole. Prima di partire avevo visto sulla pagina Facebook di Fihalhohi che seguo abitualmente che la Squadra di pallavolo del isola era l'irta di annunciare di aver vinto la partita contro il team rivale della vicina Ohluveli . Nei nostri precedenti viaggi alle Maldive avevamo spesso assistito a incontri di pallavolo tra una rappresentativa di giocatori del isola e una squadra improvvisata di turisti ma non sapevamo che esistesse questo tipo di manifestazioni . Un paio di giorni dopo il nostro arrivo siamo stati invitati dai camerieri del ristorante ad andare ad assistere allo Scontro tra Fihalhohi e il jumeira vittaveli, questa partita era la Semifinale del torneo della zona 2 e la squadra vincitrice avrebbe poi giocato la finale. Alle 16,45 un addetto attendeva i turisti il reception per accompagnarli nella zona riservata allo staff al centro dell isola Dove si sarebbe tenuto L incontro alle 17 . Quando si accede agli alloggi dello staff si comprende quanto sia importante questo torneo per loro. Sulle pareti dei dormitori sono affissi cartelloni con le foto delle squadre vincitrici dei tornei di pallavolo e calcetto tra le isole. Ci sono didascalie di ringraziamenti per i loro risultati . È' evidente che queste manifestazioni sono molto seguite . La squadra del Fihalhohi ha vinto facilmente con un 3 set a zero contro la squadra avversaria e si è quindi qualificata per il match finale. La partita è stata tranquilla e non c'era tanto tifo da parte dei supporters dei team. Agli ospiti presenti sono state distribuite delle fasce da legare in fronte con il nome della squadra della nostra isola. La vittoria ha quindi permesso al team di giocare la Finale, la squadra avversaria era di nuovo Ohluveli . Anche questa partita si sarebbe tenuta a Fihalhohi e per L occasione la reception ha inviato un invito ufficiale agli ospiti per partecipare alla partita. Sono state distribuite t shirt arancioni con il simbolo dei 35 anni di Fihalhohi e fasce verdi e attorno al campo erano stati legati tanti palloncini colorati verdi e arancio. La tifoseria di olhuveli aveva magliette rosa e bianche e la squadra indossava tenute nere e arancio , i colori del Fihalhohi sono il verde e L Arancione su sfondo bianco . Tutti i Giocatori hanno il proprio noMe sulla maglia. La partita è stata avvincente, soprattutto perché la tifoseria dello staff di Fihalhohi ha saputo coinvolgere con il proprio entusiasmo gli ospiti del isola. Canti, tamburi, persino una tinozza in metallo Veniva battuta a ritmo dei cori. Sull ultimo set è' comparsa persino una sirena, il tifo si sentiva da ogni parte dell isola, è' stato molto bello. Al termine della partita grande entusiasmo tra i tifosi che si Abbracciavano tra loro e acclamavano la propria squadra. Infine è stato allestito il podio e Sono state premiate entrambe le squadre e i migliori giocatori . Poi piano piano la folla dei turisti si è dispersa lasciando la squadra A festeggiare con la direzione dell'isola e lo staff. La squadra dovrà poi incontrare la Vincitrice del torneo della Zona 1, del atollo di Male nord e la squadra vincitrice giocherà poi la finalissima a Male e sarà la squadra vincitrice di tutte le Maldive. Noi da casa seguiremo gli sviluppi e ovviamente forza Fihalhohi !!
Qatar parte1

Qatar parte1

Qatar airways. Le nostre vacanze 2016 non erano orientate verso le Maldive perché a causa di problemi lavorativi non sapevamo in quale periodo avremmo avuto le vacanze e quindi non potevamo prenotare i voli . Non è un mistero che chi prenota in anticipo i voli risparmia tanto. Io tenevo sempre monitorata la Situazione delle tariffe delle maggiori compagnie aeree e nell' attesa di sapere quando avremmo Avuto le nostre vacanze mi guardavo intorno. Le tariffe migliori su agosto erano quelle di Oman air poi improvvisamente la compagnia ha cancellato i voli diretti da muscat stringendo una partnership con la sri lankan Airlines . questo ha comportato L aggiunta dello scalo a Colombo. La durata complessiva dei voli per noi Non giustificava il prezzo conveniente. abbiamo quindi escluso questa compagnia. La turkish costava un pochino meno rispetto a Emirates e Qatar ma non abbiamo Volato bene lo scorso anno e quindi non era appetibile . Stavo quindi cercando altrove quando ad aprile abbiamo Finalmente avuto conferma delle date Delle vacanze e proprio in quei Giorni la Qatar lanciava la promozione per il nuovo scalo di Pisa . I biglietti a prezzi scontati sono andati a ruba dalla mattina alla sera dello stesso giorno il volo che ci interessava era già stato tutto venduto per le tariffe promozionali. Abbiamo trovato ottime tariffe facendo uno scalo più lungo nel volo di andata. Siccome la tratta prevedeva partenza pomeridiana da Pisa e partenza mattutina da doha abbiamo deciso di sfruttare la possibilità di dormire all interno del nuovo aeroporto di Doha nell Hamad airport hotel. Abbiamo richiesto una quotazione per la durata minima di permanenza, tra 5 e 8 ore , il prezzo di circa 200 dollari non è economico ma ci sembrava preferibile ad attendere 7 ore in aeroporto . Quando abbiamo Prenotato e pagato i biglietti abbiamo scelto i posti vicini. Eravamo pronti per partire . Tre giorni prima della partenza riceviamo un cambio orario Dei voli da e per Pisa che sono stati Anticipati di 10 minuti. Il tipo di aereo non cambia ma di fatto ci vengono riassegnati i posti separandoci nel volo di ritorno. La cosa non ci è gradita. Seguendo le istruzioni del sito cerchiamo di entrare e modificare i Posti Naturalmente il sito non ci permette di modificare i posti, ci viene segnalato un errore di caricamento mappa dei posti . Chiamo la Qatar che ci dice che non possono cambiare i posti ma solo fare una segnalazione che ci avvicinino. Provo a cambiare i posti durante il Check in on line ma non è possibile... Siamo molto delusi. Comprendiamo che i posti non siano garantiti ma se hai più persone sullo stesso biglietto Acquistato mesi prima e con posti vicini non si possono sparpagliare sull aereo mettendo un bambino in fila 9 e i genitori in fila 18 e 23 . Questo è ridicolo. Richiamo la Qatar e mi dicono che il massimo che possono fare è ' mettere 2 persone vicine e la terza rimane lontana. Questo non ci è piaciuto. Arriviamo al giorno della partenza, con i nuovi posti assegnati . La beffa è che diversi posti sul Volo sono vuoti quindi non capiamo perché non ci dava posti disponibili quando in fase di Check in abbiamo cercato di cambiare i posti, forse hanno tutti perso il volo? Chissà ! Il primo volo e ' su un Boeing con 2 file da tre posti, tutti dotati di schermi TV. Le poltrone sono confortevoli. Vengono distribuiti i gadget per i più piccoli ma per nostro figlio Non c'è nonostante sia stato prenotato anche il Child meal, si scusano ma dicono che sull aeromobile non ne hanno più ... Viaggiamo in serata, non viene distribuito alcun kit per il viaggio, nemmeno la mascherina per dormire, solo le cuffie per seguire i film. I pasti vengono serviti subito dopo il decollo ai bambini, la loro valigetta contiene un piatto di pasta, patatine fritte, mousse di frutta, succo di frutta dolce al Cioccolato barretta di cioccolato e panino con marmellata. I Bambini si leccano i baffi. Il Menù standard prevede scelta tra carne di pollo e pesce, io ho scelto un pasto leggero, pollo e verdure lesse accompagnato da macedonia di frutta. Il cibo è' buono. Vengono portate bibite e successivamente The e caffè . Il volo è ' tranquillo e raggiungiamo il Qatar in anticipo di 10 minuti. Passiamo i controlli bagagli e cerchiamo L hotel. Non ci sono indicazioni , chiediamo E ci dirigiamo verso il grande orsacchiotto al centro della hall. L hotel e' dietro ma per accedervi è' necessario salire al piano superiore tramite un ascensore . La hall e' Accogliente, in reception parlano un ottimo inglese. Saldiamo subito il conto in dollari e richiediamo la sveglia alle 6,30. Ci accompagnano alla stanza che è di Livello superiore alla standard che avevamo richiesto. La stanza in effetti è enorme e dotata di un TV gigante. La stanza da bagno ha una grande doccia in vetro, 2 lavabi water close e bidet che però non funziona. A disposizione The caffè e due bottiglie di acqua. Il bambino non paga quindi non È' Stato Contato . Ci accorgiamo che ci sono Ciabatte accappatoio e spazzolino per una persona sola mentre noi siamo in 3. Abbiamo i nostri spazzolini perciò no problem. Il letto matrimoniale è' spazioso, ci stiamo comodamente in tre e le lenzuola sono morbidissime. Suona la sveglia, Ci alziamo riposati e pronti per il secondo volo. Siamo soddisfatti della nostra scelta. Il secondo volo inizia ad imbarcare proprio quando arriviamo al banco . Saliamo e qui consegneranno subito ai bimbi il loro kit. Il volo è ' tranquillo, molti posti vuoti, nelle ultime file ci sono persone sdraiate sui 4 posti centrali . La colazione è' buonA e il servizio valido. Hostess gentilissime su entrambi i voli. bagni sempre puliti . Arriviamo per tempo a Male. Si viaggia sempre bene con Qatar e consiglio la pausa hotel in caso di lunga sosta in Qatar. Spero che nel volo di rientro verso Pisa riusciremo ad avvicinare i posti ma per il resto siamo più che soddisfatti di aver scelto Qatar airways
Spa rinnovata

Spa rinnovata

Epicurean SPA Fihalhohi Fihalhohi in occasione del trentacinquesimo anniversario dalla propria apertura ha fatto le cose in grande, un nuovo jetty, ampliamento del bar e del ristorante, un programma di fidelizzazione del cliente e una nuova SPA . Come avevo già recensito dopo la visita dello scorso anno nel 2015 la SPA era in fase di ampliamento . Ora la SPA è' terminata ed è stata ampliata. Ci sono più ragazze che lavorano e spesso le vediamo passare in divisa , sempre sorridenti . Sono stati introdotti nuovi trattamenti e la gamma ora è più completa. I massaggi spaziano dai tipici massaggi svedesi o con le pietre calde fino a balinese, thai, orientale , energizZante. Propongono anche un massaggio che mixa insieme più tipologie di massaggio, balinese thai shiatsu ayurvedici e che si conclude con un massaggio alla testa, il prezzo è buono, io lo consiglio. Riflessologia, manicure pedicure sono disponibili. Ci sono anche vari trattamenti viso, la pulizia , la idratazione, una tecnica rinfrescante con olii e massaggio linfatico . I trattamenti possono essere effettuati anche con tempi piu brevi o più lunghi il prezzo varia in base alla durata del trattamento. La SPA propone pacchetti scontati di massaggi o mini trattamenti come il massaggio alla testa di 25 minuti. Inoltre si può fare il trattamento di coppia o la sauna e iacuZZI . Si può anche regalare un trattamento Con i gift voucher. Per ultimO Ricordo il trattamento per le scottature che è tipico delle Maldive dove tanti europei si scottano perché non prestano attenzione alle raccomandazioni sul sole e la sua intensità a queste latitudini. Il trattamento rinfresca e aiuta le cellule della pelle a rigenerarsi . Quando siamo arrivati ci hanno consegnato due voucher per poter usufruire di una estensione di 10 minuti di trattamento se prenotavamo un massaggio svedese o balinese di trenta o cinquanta minuti entro due giorni dal nostro arrivo. Il trattamento era prenotabile in orario compreso tra le 9 e le 2 del pomeriggio. Questo sconto è solo ed gli ospiti delle premium room. Chi ha scelto il pacchetto all inclusive può fare un massaggio prova di quindici minuti. Questi incentivi sono di certo utili per promuovere la SPA
Magica rihiveli

Magica rihiveli

Abbiamo avuto il piacere di visitare Rihiveli durante la nostra vacanza di agosto 2015. Rihiveli e la Sua laguna sono un simbolo delle Maldive, tutti hanno visto almeno una volta un depliant che mostra la foto di sunrise island. Quando il motoscafo si avvicina a Rihiveli la laguna verde smeraldo ti accoglie e il colore si schiarisce avvicinandosi al molo di arrivo. Accanto la piattaforma di atterraggio degli idrovolanti . Ignoravo che ci fosse la possibilità di raggiungere L isola con L idrovolante , siamo ancora a Male sud e la distanza anche in motoscafo è un' ora dall aeroporto. Ci accoglie un gentile maldiviano vestito con il tipico pareo che ci invita a togliere le scarpe e ci accompagna alla reception per fare in Check in percorrendo il lungo pontile. Il colore che abbaglia qui è il bianco, bianco il pontile coperto di sabbia, bianca la lunga spiaggia che parte all reception e termina in fondo all isola, bianco il bar sulla spiaggia . La reception mostra quadri con descrizioni in francese, qui è la lingua principalmente parlata e il turismo affezionato è francese . Ci sono Anche alcuni italiani e spagnoli ma La Prevalenza è francese . Facciamo un tour guidato del isola, partendo dal Water sport, dove si può noleggiare tutto gratuitamente e proseguiamo verso il centro del isola. Le stanze sono disposte sui 2 lati, ogni casetta è indipendente e dotata di spiaggia privata. Ogni casa ha un nome in francese, sui vialetti che portano alle casette sono affissi Dei pesci di legno Che riportano i nomi dei turisti repeaters. Quasi tutte le stanze, che sono circa 35 non sono dotate di aria condizionata, ci Viene spiegato che la ventilazione è' garantita grazie ad alcune aperture che vediamo sui muri della casetta. Proseguiamo questa esploraZione Fino al Centro dell isola . Qui la strada si divide in due, a sinistra ci dirigiamo verso il ristorante sul mAre, a destra verso le altre case e il bar . Incontriamo un pappagallo cinerino grigio che ci parla in francese e italiano e proseguiamo verso il bar. Qui c'è la reception della SPA . I trattamenti sono effettuati in padiglioni sul mare. Prezzi e trattamenti nella Media. Accanto si trova il bar centro della vita dell isola. Al piano terra grandi divani si estendono lungo il perimetro circolare del locale, sul lato interno il bar che offre anche un discreto Caffè espresso. Al piano superiore 2 tavoli da biliardo, i Fumatori non possono accedere a questo piano ma possono fumare al piano terra . Il pavimento e' in sabbia, a disposizione vari giochi da tavola e all esterno anche le bocce. Davanti al bar si trovano tavolini e poltrone, molto piacevoli alla Sera ma improponibili durante il giorno, sotto un sole cocente e il riflesso abbagliante del sole sulla sabbia. Qui una sera alla settimana si Svolge la serata in bianco e si cena in spiaggia . Una sera alla settimana si cena sull isola sunrise o barbecue island . Le serate a tema sono tra le poche attività proposte, in generale È' un ' isola relax 100% . Se volete vi Portano a fare snorkeling con il dhoni perché a Rihiveli c'è una straordinaria laguna ma manca il Reef . Ma non si può avere tutto e la laguna è' impressionante. Dal lato del Bar e' facile vedere passare i delfini alla mattina, dal lato delle isole la laguna vi permette di passeggiare per ore in meno di un metro di acqua . Consiglio vivamente le scarpette da corallo, il fondo è ricco di Coralli rotti, soprattutto tra le 2 isolette di sunrise e birds . Se non volete camminare potete pinneggiare o andare in canoa alle isolette o alle meravigliose lingue di Sabbia che si formano nella laguna . È' uno spettacolo meraviglioso. Anche il ristorante e' molto bello, realizzato a palafitta sul mare con il buffet dalla parte interna e i tavoli disposti lungo i lati sul mare . L' acqua viene servita in caraffa , la cucina è' europea, il buffet dispone di poche portate, visto il piccolo numero di camere. Molto buone , pasta, scelta tra carne e pesce, buffet di verdure, patatine fritte, i dolci sono ottimi. La Frutta viene proposta sia fresca che secca. Gelato delizioso disponibile a richiesta . Il Wi-Fi e' Gratuito e prende bene su tutta L isola. Si respira un' Atmosfera di pace, il tempo sembra essersi fermato. Purtroppo però devo segnalare la pessima abitudine che hanno di gettare in mare gli scarti del pesce . In questo modo hanno Abituato trigoni e squali ad essere serviti dagli umani e questo genere di fish feeding sappiamo Quanto possa essere pericoloso per noi. Lo spettacolo di tutti questi animali, tra cui anche squali di grosse dimensioni che arrivano non appena qualcuno si reca in questa zona è' impressionante. Ho perso il conto dei trigoni e degli squali assembrati in attesa di cibo . Ci sono turisti che si recano appositamente alla mattina ad assistere a questo spettacolo, io personalmente sono rimasta shockata senza nemmeno vederli Mangiare . Questa è L unica muovila nera che offusca il mio ricordo di Rihiveli perché per il resto è fantastica e il solo ricordo mi fa battere il cuore.
Superior room

Superior room

Abbiamo soggiornato al Kurumba gli ultimi 3 giorni della nostra vacanza di agosto. Eravamo già stati in questo resort e volevamo ritornare anche se solo per un breve periodo. Al nostro arrivo in aeroporto dal resort precedente siamo stati accolti dal loro staff, ci hanno attaccato alle valigie i talloncini della stanza assegnata e non appena sono stivati gli altri ospiti, circa trenta minuti, ci hanno accompagnato al molo dove ci attendeva il loro splendido yacht. A bordo ci hanno offerto una salvietta rinfrescante, ci hanno Servito una bottiglietta D acqua e distribuito la Rivista Kurumba magazine che riassume attività,Storia e altre notizie interessanti sul resort e su come non annoiarsi durante la permanenza. Annoiarsi qui è impossibile anche se soggiorni per 2 mesi... Hanno talmente tante attività in cui ci si può sbizzarrire ! Il viaggio è breve ma gli altri ospiti salgono tutti al ponte superiore per goder della traversata, noi rimaniamo gli unici ospiti all interno dello yacht. In 15 minuti entriamo nel Molo del Kurumba dove siamo Ricevuto e accompagnato nella stanza di ricevimento . Ci viene servito un delizioso sorbetto al cocco e ci vengono spiegate le regole generali del isola, la ristorazione e le attività poi facciamo il Check in e ci accompagnano alla stanza . Abbiamo scelto una superior, sono le più vicine quindi il nostro viaggio è breve. Siamo al primo piano come avevamo richiesto. Siamo nella terza palazzina venendo dal Mare anziché la seconda come la Volta scorsa, la vista è comunque gradevole. La stanza è bella come la ricordavamo. A sinistra del ingresso la Cabina Armadio che contiene la Cassaforte , i giubbotti salvagente In caso di emergenza tsunami, una torcia per le Passeggiata notturne , ferro e ascia per stirare. L armadio è spazioso con grandi cassetti e spazio per appendere abiti lunghi. Alle spalle si apre la doppia porta che conduce alla zona bagno, a sinistra la Porta chiusa che permette eventualmente di rendere le Stanze comunicanti. A destra L angolo bar. Nell angolo bar un mini frigo Bene assortito, con soft drink e alcolici. Noccioline, dolcetti, patatine fritte ed altri snack. Bottiglie di vodka . A disposizione gratuitamente una bottiglia Di acqua grande per ogni persona, bollitore per the e caffè. La stanza da bagno è dotata di una doccia al chiuso accanto ad uno dei 2 lavabi, il secondo lavabo è dall altro lato accanto al water. Gli accappatoi e i teli sono disponibili appesi accanto al lavabo. C'è anche la cesta per la biancheria sporca. Al centro della stanza ancora coperta ma proprio al termine della Stanza c'è la vasca dalla quale è possibile vedere il cielo Stellato. E in fondo la doccia open Air. È un bagno di una discreta metratura. Come utilità vengono forniti bagno schiuma shampoo balsamo e crema corpo ayurvedici. Sono prodotti molto buoni e possono essere acquistati al Souvenir shop. Trovate anche batuffoli di cotone, Cotton fioc e kit per lavarsi i denti. Sempre in bagno trovate i teli mare per la spiaggia. Se siete belle superior come noi sarete omaggiati di una borsa da spiaggia marrone, le Stanze più lussuose hanno una borsa a righe colorate fatta in maniera diversa e forse leggermente meno capiente. Per noi 3 questa è perfetta. La stanza da letto è molto spaziosa, sul lato destro c'è il lettino , di fronte ad esso la Televisione e la scrivania il letto matrimoniale è ' sul lato più largo della stanza, dritto davanti alla porta vetrata del balcone. Sul balcone tavolino sedie e divanetti rendono il soggiorno all esterno particolarmente confortevole. Sulla scrivania un libro fornisce tariffe dettagliate dei servizi di Ristorazione E attività varie. Trovate anche L opuscolo con il programma delle attività settimanali libere e a pagamento e da prenotare. Le proposte sono innumerevoli, dai corsi di Cucina e boduberu, pittura, yoga e attività motorie, snorkeling guidato, water sport motorizzati e non . Escursioni di ogni tipo, prova diving , glass boat e infine un vasto assortimento di attività per i più piccoli. Inoltre su questo opuscolo viene segnalato che se posti su Instagram 10 foto taggando il Kurumba ti regalano una escursione con la barca dal fondo di vetro. Una bella idea promozionale. Indossati i costumi scendiamo in spiaggia dove troviamo i lettini assegnati alla nostra stanza , qui la spiaggia esposta al sole è una striscia sottile, dietro ci sono alte palme che offrono tanta ombra . Sotto le palme un paio di amache permettono un rilassante dondolio. Siamo vicini al Water sport center, passano Spesso canoe, stand up paddler e a volte la moto di acqua. Qui il fondo è sabbioso, la laguna probabilmente artificiale è ricoperta di sabbia morbidissima, il riflesso della luce sull acqua cristallina quasi abbagliante. Per fare snorkeling bisogna spostarsi verso ovest, dove sono segnalati i pass per uscire dal reef e i coral gardens. Se questo non vi basta la piscina vi aspetta vicino alla reception. Vi forniscono i teli da bagno quando arrivate. In alternativa potete giocare a tennis o pallavolo o calcetto nei campi nell interno del isola, allenarvi nella piscina vicino al maaya kids o andare a prenotare una coccola alla Veli SPA ma di certo non vi annoierete
Sorpresa delfini

Sorpresa delfini

Escursione delfini Kurumba Come ho già detto in più occasioni amo il Kurumba e la sua gestione perché L attenzione al cliente e' il loro Fiore all occhiello. Ti offrono una vasta gamma di servizi ,ti coccolano ,anticipano i tuoi bisogni , ti Riempiono di quelli che chiamano thoughtful thoughts ( pensieri per te). Quest anno una lettera ci informa che purtroppo il ristorante Vihamana e' chiuso per restauro ci invitano pertanto a recarci per i pasti al ristorante thila Quello a due piani sul mare spECIALIZzato il pietanze grigliate . È' un ristorante meraviglioso e la qualità è' altissima, ma anche il Vihamana non era mica male. Al di là di questo cambio già peraltro molto gradito, per scusarsi ci invitano ad una escursione a vedere i delfini al tramonto. Avevamo già fatto questa escursione a male sud ed eravamo un po' perplessi sulla possibilità di riuscire a vedere i delfini a male nord, così vicino alla capitale il traffico marittimo e' importante e quindi temevamo che di delfini non avremmo visto nemmeno l' ombra, ma era un' occasione per vedere un bel tramonto dal mare e quindi abbiamo deciso di prenotare L escursione. Ci presentiamo nella hall all orario prestabilito ed effettuiamo il Check in. Ci sono tantissime persone, mi Chiedo con quale barca ci porteranno in escursione . Puntualissimi ci invitano a raggiungere il molo dove ci attendono 2 imbarcazioni, hanno già Suddiviso i passeggeri delle imbarcazioni per numero di camera. Ci chiamano tra i primi e saliamo sulla prima imbarcazione, è' bassa e lunga è fatta in modo da permettere di mettere le gambe fuori bordo senza cadere, perfetta per cercare i delfini. Il responsabile ci dice che non rientreremo fino a che non li avremo Avvistati. Immagino che sarà una dura caccia ma apprezzo il loro Impegno. Ci dirigiamo verso il lato est dell atollo. Lasciandoci la nuova isola di Hulhumale alle spalle, passiamo accanto al nuovo mega resort che è nato Al posto di mahureva e superiamo L hudhuranfushi e le onde dei surfisti . Il mare è' calmo e il cielo è limpido ma Qui si Percepisce L onda lunga dell oceano , più ampia e il mare è ' blu zaffiro. Purtroppo ci accompagna tanta plastica galleggiante che ci ricorda quanto questo sistema sia delicato e a rischio e di quanto dobbiamo impegnarci a tutelarlo. È' il tramonto e nel cielo si alzano i fumi dei roghi della spazzatura sulle isole .., tutto ciò è molto triste. Non tutti sono attenti al Riciclo e alla separazione dei rifiuti come al Kurumba . Ci godiamo la Navigazione e dopo un paio di giri nei quali incontriamo altre imbarcazioni in cerca dei delfini scorgiamo i primi salti in lontananza! Non vediamo le pinne, vediamo proprio i Delfini che fanno piroette nell aria e tuffi... È' una cosa emozionante! Sembra di essere ad uno spettacolo! I delfini vengono disturbati dalla nostra presenza e non vediamo più questi bellissimi salti,ma ci accompagnano nella navigazione. Passano sotto la nostra barca più volte, poi spariscono e riappaiono poco più avanti, li seguiamo nella luce del tramonto e vediamo anche alcuni piccoli saltare fuori, non posso descrivere le emozioni provate, davvero meraviglioso. Poi la luce comincia a cambiare, il sole si abbassa all orizzonte e dobbiamo rientrare. Ci viene servita una bibita free of charge e ci godiamo il tramonto mentre rientriamo al Kurumba. Si accendono le prime luci in quell orario magico che precede la sera , il cielo è tinto di rosa, tutto è bellissimo. Ci avvolgiamo in un asciugamano ( che ci hanno fornito a bordo) perché la temperatura si è abbassata . Arriviamo infine al molo con il cuore colmo di gioia e ringraziamo il Kurumba per questo meraviglioso regalo.
Introduzione

Introduzione

Il Kurumba è' il resort più longevo della storia delle Maldive. Da più di 40 anni e ' un bellissimo resort 5 stelle situato nell atollo di Male nord. La sua vicinanza con la capitale lo ha reso celebre anche tra i facoltosi maldiviani che soggiornano nei week end con le famiglie. A giudicare dagli yacht che ci sono ancorati nel porto del Kurumba forse qualcuno vi lascia Anche la barca di proprietà ancorata. In caso contrario il Kurumba ha in dotazione alcuni yacht veramente molto belli. Negli anni sono sempre state apportate migliorie per rendere il resort moderno è sempre al passo con i tempi. Le stanze sono state rimodernate e i servizi implementati, i ristoranti aumentati la zona piscina rifatta.. Il management del Kurumba sa tenersi a passo con i Tempi. Purtroppo la vicinanza con la Capitale comporta però alcuni svantaggi non indifferenti. Se soggiornate sul lato verso la capitale la vista dalla vostra spiaggia sarà sulla Sky line della città che non è di certo bella come il mare aperto e le isolette in lontananza. Inoltre potreste essere disturbati dal passaggio di aerei e idrovolanti che decollano dal vicino aeroporto di Hulhule . Potrebbe altresì disturbarvi la vista delle porta container che arrivano a male, ma si tratta di una capitale e i fabbisogni sono tali che le porta container devono per forza fare scalo qui. A volte se il vento non disperde il fumo di Thilafushi purtroppo si vede il fumo nero in lontananza. Tutto questo dal lato rivolto verso la capitale. Ma dal bar della spiaggia, quello sul lato tramonto andando avanti la capitale non è più visibile e si perde ogni contatto con la realtà come in tutte le altre isole maldiviane. Le tipologie di stanza sono diverse, partendo dalle superior che sono le stanze più basiche fino alle mega ville con piscina privata. Le stanze vanno in ordine di importanza . Lato Capitale superior in palazZine a 2 piani da 4 unità di cui 2 al piano terra con patio e 2 al piano superiore Con terrazza Coperta. Poi ci sono le beach, lato tramonto, che sono le più belle per lo snorkeling , poi le iacuZZI BEACH, le Garden, le ville con piscina e per finire le Ville top con piscina che sono 2 e sono Davvero grandissime. Queste ville garantiscono massima privacy, hanno spiaggia piscina e giardino privato e dall esterno non si vede nulla. Sono le prime vicino all area dei ristoranti. L' Area dei ristoranti si estende a sinistra della reception , dopo i negozi e la zona piscina. Ci sono soluzioni di ristorazione per tutti i gusti. Dai semplici snack Del Kurumba cafe o del bar della piscina ai ristoranti internazionali fino ai Ristoranti etnici più chic. Tutti i palati Saranno soddisfatti . Noi abbiamo mangiato al thila, al bar della piscina e al Kurumba cafe e si mangia sempre bene. Questo anno il Vihamana che è il ristorante principale è chiuso per ristrutturazione, pertanto ci hanno dirottato sul Thila. È' un ristorante meraviglioso. Il piano Terra e' in parte su sabbia, in parte su un pontile sul mare e in parte pavimentato. C'è anche un piano superiore al chiuso tutto a vetrate sul mare . La cucina è' di alto livello. Un magnifico buffet , forse migliore di quello che ricordavo. In aggiunta ai piatti normali ci sono i grigliati che sono i piatti tipici di questo locale. Noi abbiamo consumato qui i pasti della pensione completa , tutti ottimi . La qualità delle materie prime e' sicuramente il vanto di questo resort e gli chef creano capolavori culinari. Persino gli hamburger del pranzo sono deliziosi. Se poi volete mangiare a bordo piscina o in camera nessun problema, il servizio è sempre disponibile

Trova quello che stai cercando…

Recensioni per tipo di viaggiatore

Con il partner Con gli amici Con i figli Da solo
Scambia utilizzando i tuoi punti
Maldives Traveller work has won the prestigious 'National Award for Promoting Maldives Tourism'
Winner of National Award for Promoting Maldives Tourism

Chi siamo Contatti Condizioni d'uso Normativa sulla privacy Linee guida della comunità Rassegna stampa